sabato 23 gennaio 2016

disorientering

l peggioramento delle condizioni ambientali, l’uso sempre più frequente delle coltivazioni intensive e il ritmo dell’urbanizzazione hanno gradatamente ridotto la fertilità delle terre coltivabili.

 

i grandi colossi finanziari del pianeta hanno ormai più potere degli stessi governi nazionali. 

Questi  hanno messo sul lastrico i governi e li hanno in tal modo asserviti agli interessi della loro potente élite.

 

nell’arco dei prossimi venticinque anni ristrette élite prospereranno alle spalle di una popolazione ridotta sempre più alla fame


I concetti di democrazia e libertà  scompariranno  rimpiazzati da una dittatura ad alta tecnologia fondata sulla sorveglianza, il controllo e il lavaggio del cervello da parte dei mass media, sulla repressione poliziesca

e su una rigidissima separazione tra i diversi ceti della società



Il disorientamento dell’individuo, puo avvenire:

  • un primo stadio di stabilità, in cui gli individui possono adattarsi a quanto accade loro, oppure un secondo stadio di turbolenza, in cui i soggetti  coinvolti hanno di fronte la possibilità di intraprendere azioni per alleviare la tensione o di accettare il nuovo ambiente sociale caratterizzato dall’insicurezza.

 

  • nella seconda ipotesi quella relativa all'auimentata turbolenza sociale, la gente diventa più malleabile nel cambiare la propria scala di valori, accettando standard etici nuovi e più bassi, allontanandosi dall’umanità e regredendo sempre più a uno stato quasi animale 



domenica 17 gennaio 2016

Aspettando il Vecchione

Quando nella notte tra il 5 e 6 Gennaio  la Befana   o meglio detta ' la vecchia' non  riusciva ,a passare nelle case , per  lasciare  sulla 'ruola' del camino  il cesto pieno di regali  composto da  frutta arance e fave secche insieme ad un sacchetto di caramelle e quasi sempre una pistola in plastica con  cartucce di carta o a tamburo con cariche sonore o anche luminosa , sicuramente nella notte tra il 16 ed il 17 gennaio passava  nelle case  ' il vecchione' .

I ragazzi degli anni  '50 aspettavano il vecchione e   oggi,  nonni , ricordano questi fatti  ai loro nipoti   ma con difficoltà di poter riproporre questa  tradizione  .
Col passare del tempo , non solo il vecchione ma  anche la  vecchia befana  sono passati in soffitta, sostituiti nel contenuto entrambi  dal ' babbo natale'   che arriva  e lascia incarti  sotto l'albero il giorno della vigilia di Natale.

Negli anni ' 60 ,  invece si aspettava il 'vecchione'  soprattutto  se per qualunque motivo , non passava la  'vecchia ' .
Per tale aspettativa  nelle case  non veniva ' sfasciato ' l'albero di Natale , anzi al contrario , veniva   completato con eventuali altri addobbi ricevuti , e sicuramente imbiancato  di piu dai piccoli batuffoli di bianco cotone a rappresentare anche la  realtà metereologica invernale    ricorrente  nel mese di Gennaio.

La Vecchia ed il  Vecchione sono stati gli amici di diverse generazioni di ragazzi che credevano a queste figure perche rappresentavano l'unico mezzo a loro riferito  per ricevere ' regali ' :  una credenza  che si protraeva  sino al  7mo  ma anche 8vo  anno di età .

A differenza della  befana,  per il   'vecchione'  che arrivava in casa anche lui   sempre dal camino  ,  si lasciava la tavola imbandita per un ' riscaldo ' a base vino cotto  accompagnato dalla  ciambella di mosto e anice o anche da un ciambellone.

Il vecchione lasciava traccia del suo passaggio: oltre al dono anche un sacchetto o incarto con dentro ' cenere e carbone' ed un messaggio di ringraziamento per ' il vino'  ma anche un invito ad  'essere sempre  piu bravi e rispettosi  oltre che ubbidire ai propri genitori.

Ricordanze  trascurate  o taciute  ma non dimenticate !!

I dolci del Vecchione o di Sant'Antonio

 
Ma il Vecchione coincide con la festa di  Sant'Antonio Abate protettore degli animali , ancora festeggiato con diverse tradizioni locali  .